Narrazioni delle donne

Narrativa

Diari, racconti e romanzi
L'antifascismo non serve più a niente Carlo Greppi

Anna Banti

Romanzi e racconti

Mondadori

Una raccolta che propone un’ampia scelta di narrativa breve e lunga, a partire da “Itinerario di Paolina” del 1937, “ricordi di una donna che rievocava, in terza persona, la sua infanzia e la sua adolescenza”. Tra i romanzi, il più famoso è “Artemisia” (1947), che ripercorre la vita della pittrice seicentesca Artemisia Gentileschi, “una delle prime donne che sostennero colle parole e colle opere il diritto al lavoro congeniale”.
Anche gli altri romanzi presentati sono ciascuno una perla. Inframmezzati ai romanzi sono collocati i racconti, tratti da raccolte che spesso già nel titolo dicono l’appartenenza alla “rivoluzione” femminile e il profondo interesse dell’autrice per le “epoche di profonda crisi”. 

L'antifascismo non serve più a niente Carlo Greppi

Natalia Ginzburg

Mai devi domandarmi

Einaudi

La solitudine dell’infanzia e lo stupore della vecchiaia, i film visti e i libri letti, il lavoro, la musica lirica, la politica, il credere o il non credere in Dio: i brevi saggi qui raccolti somigliano alle pagine di quel diario che l’autrice dichiarava di non essere mai riuscita a tenere. Nella loro casualità, nel loro placido disordine quotidiano, affrontano questioni che appartengono a ciascuno di noi.
Singolare autoritratto di donna, “Mai devi domandarmi” diventa cosi un’esperienza familiare, un oggetto destinato a farci compagnia giorno dopo giorno.

L'antifascismo non serve più a niente Carlo Greppi

Simone de Beauvoir

Le inseparabili

Ponte alle Grazie

Le inseparabili è il racconto romanzato della straordinaria amicizia tra Simone de Beauvoir e Zaza (Elisabeth) Lacoin. La narratrice Sylvie/Simone è immediatamente sedotta da Andrée/Zaza, bambina intelligente e ribelle: le due diverranno inseparabili, nonostante l’ostilità della famiglia di Andrée, un clan ultracattolico dalle tradizioni rigidissime. Così la commovente storia di un’amicizia è anche una denuncia nei confronti di una società bigotta e ipocrita, incapace di accettare ciò che sfugge alla sua gretta meschineria.
Simone de Beauvoir scrisse Le inseparabili nel 1954 decise però di non pubblicarlo conservandone il manoscritto. Oggi, finalmente ritrovato, è una grande scoperta letteraria dove emerge una figura fondamentale nella storia dell’emancipazione femminile.

L'antifascismo non serve più a niente Carlo Greppi

Annie Ernaux

La donna gelata

L’Orma Editore

Una giovane coppia si sposa, condivide una casa, fa due figli. Anche se animata da ideali egualitari e progressisti, la famiglia presto si sbilancia e tutto il peso delle incombenze di ogni giorno ricade esclusivamente sulla moglie. Un’ingiustizia quotidiana, “normale”, che vivono moltissime donne.
Con sguardo implacabile La donna gelata traccia un percorso di liberazione capace di trasformare l’inconfessabile orrore per la propria vita in coraggiosa e spietata presa di coscienza. Ernaux ci consegna un’analisi dell’istituzione matrimoniale che non ha uguali nella letteratura contemporanea.

L'antifascismo non serve più a niente Carlo Greppi

Angela Carter

Le mille e una donna
Fiabe da tutto il mondo

Donzelli

La fiaba, popolare e colta, è stata per Angela Carter la più potente fonte d’ispirazione: il suo capolavoro. «Il mio intento non era semplicemente scriverne delle nuove versioni, ma portare alla luce la sostanza nascosta nelle storie tradizionali» disse l’autrice nel presentarle.
Raggiunta la piena maturità letteraria, Angela Carter tornò alle origini della sua ispirazione e dedicò i suoi ultimi anni a un’antologia di fiabe popolari al femminile. Questa edizione raccoglie tutte le 104 fiabe attingendo a repertori che provengono da tutto il mondo. Un caleidoscopio di culture e tradizioni, di personaggi e ambienti che ritroviamo qui nelle tavole realizzate da Cecilia Campironi. 

L'antifascismo non serve più a niente Carlo Greppi

Christa Wolf

Medea

E\O

Nel romanzo di Christa Wolf, Medea è una donna forte e libera, una “maga” depositaria di un “sapere del corpo e della terra”. È questo “secondo sguardo” che le fa scoprire un orribile segreto nascosto nel sottosuolo del palazzo reale di Corinto. Medea dovrà pagare per aver svelato il crimine su cui si fonda il potere. Non saprà né vorrà difendersi perché non ha più radici né ideali che la sostengano.
La figura di Medea ci è stata consegnata da Euripide soprattutto come la madre che ha ucciso i propri figli, la violenza irrazionale contrapposta alla razionalità patriarcale della civiltà greca. Christa Wolf ribalta questa versione con una vera e propria indagine.

L'antifascismo non serve più a niente Carlo Greppi

Elsa Morante

La storia

Einaudi

A questo romanzo (pensato e scritto in tre anni, dal 1971 al 1974) Elsa Morante consegna la massima esperienza della sua vita “dentro la Storia” quasi a spiegamento totale di tutte le sue precedenti esperienze narrative: da L’isola di Arturo a Menzogna e sortilegio. La storia, che si svolge a Roma durante e dopo la seconda guerra mondiale, vorrebbe parlare in un linguaggio comune e accessibile a tutti. 

L'antifascismo non serve più a niente Carlo Greppi

Jeanette Winterson

Scritto sul corpo

Mondadori

Alla base di Scritto sul corpo c’è una specie di gioco che Jeanette Winterson propone ai lettori: mentre di tutti gli altri personaggi sappiamo se si tratta di un uomo o di una donna, l’autrice non ci lascia mai capire a quale sesso appartenga l’io narrante, la voce e il punto di vista attraverso i quali vengono filtrate tutte le vicende e tutte le figure della storia narrata.
Attraverso una scrittura appassionata, ironica, scandita con ritmi inusuali, il lettore si troverà così a esplorare emozioni e sentimenti con un’ottica e con una partecipazione diverse, in un lungo e lento viaggio nelle profondità e negli enigmi dell’erotismo e del desiderio. 

L'antifascismo non serve più a niente Carlo Greppi

Lalla Romano

Una giovinezza inventata

Einaudi

La storia di una ragazza borghese, una jeune fille rangée che vive con rabbia e al tempo stesso con astrazione la propria educazione alla vita. Sul filo dei ricordi Lalla Romano ricostruisce la Torino ovattata degli anni Venti con le sue atmosfere, i suoi luoghi, tracciando non il ritratto di un’epoca ma quello di un tempo della vita.
L’educandato femminile, le amicizie, il primo amore, i tentativi di porre le basi per il futuro, le incertezze di una personalità ancora acerba sono narrate con distacco oggettivo, fino all’evidenza di una pungente ironia.

L'antifascismo non serve più a niente Carlo Greppi

Doris Lessing

Il taccuino d’oro

Feltrinelli

Questo di Doris Lessing è un romanzo che rappresenta una sorta di ‘summa’ dei suoi temi, dei suoi problemi e delle sue suggestioni. La protagonista, Anna Wulf, non può esimersi dall’analizzare i mille motivi che costituiscono la sua vita, motivi di ordine politico, sociale e anche sessuale. Così gli spunti, i pensieri, gli eventi, si raccolgono in quattro taccuini, e il loro insieme dà luogo a una panoramica della vita di una donna intensamente partecipe del nostro tempo. E nel libro c’è un po’ di tutto: la minaccia atomica, i rifugiati politici nell’Africa Centrale, le barriere razziali, i rapporti dei genitori coi figli, i rapporti degli uomini con gli uomini in un’atmosfera di fluttuante omosessualità, i rapporti delle donne con le donne, vagamente ambigui, e specialmente delle donne con gli uomini… e molte altre cose.

L'antifascismo non serve più a niente Carlo Greppi

Nina Berberova

Il corsivo è mio

Adelphi

«Che ne facciamo della visione tragica della vita in cui siamo stati educati? Del destino della mia patria, della mia generazione e infine del mio destino personale? Mi sembra che una risposta ci sia: la tragedia mi fu data come terreno, come base di vita: noi, nati tra il 1900 e il 1910, siamo cresciuti nella tragedia che a suo tempo è entrata in noi; io ho il diritto, dopo aver vissuto una vita, di non prendermi troppo sul serio». 
Nina Berberova traccia la storia della sua vita in questo libro, che col tempo sempre più si impone per l’intensità e la ricchezza della testimonianza.

L'antifascismo non serve più a niente Carlo Greppi

Magda Szabò

La porta

Einaudi

È un rapporto molto conflittuale, fatto di continue rotture e difficili riconciliazioni, a legare la narratrice a Emerenc Szeredàs, la donna che la aiuta nelle faccende domestiche. La padrona di casa, una scrittrice inadatta ad affrontare i problemi della vita quotidiana, fatica a capire il rigido moralismo di Emerenc, non sa cosa pensare dell’alone di mistero che ne circonda l’esistenza e soprattutto la casa, con quella porta che nessuno può varcare.
In un crescendo di rivelazioni scopre che le scelte spesso bizzarre e crudeli, ma sempre coerenti dell’anziana donna, affondano in un destino segnato dagli avvenimenti più drammatici del Novecento. 

L'antifascismo non serve più a niente Carlo Greppi

Margaret Atwood

Il racconto dell’ancella

Ponte alle Grazie

In un mondo devastato dalle radiazioni atomiche, gli Stati Uniti sono divenuti uno Stato totalitario, basato sul controllo del corpo femminile. Difred ha solo un compito nella neonata Repubblica di Galaad: garantire una discendenza alla élite dominante. Il regime di questa società è fondato sullo sfruttamento delle ancelle, le uniche donne che sono ancora in grado di procreare. Ma anche lo Stato più repressivo non riesce a schiacciare i desideri e da questo dipenderà la possibilità di una ribellione.
Mito, metafora e storia si fondono per sferrare una satira energica contro i regimi totalitari. Vi è inoltre la volontà di colpire, con tagliente ironia, il cuore di una società meschinamente puritana che fonda la sua legge brutale sull’intreccio tra sessualità e politica. Quello che l’ancella racconta sta in un tempo di là da venire, ma interpella fortemente il presente.

L'antifascismo non serve più a niente Carlo Greppi

Miriam Toews

Donne che parlano

marcos y marcos

Venivano narcotizzate e poi stuprate nel sonno. Si svegliavano doloranti, sanguinanti. E si sentivano dire che era tutto frutto della loro sfrenata immaginazione, o eventualmente del diavolo. Invece i colpevoli erano uomini della comunità: zii, fratelli, vicini, cugini. Che fare adesso, con questi uomini, che sono in carcere, ma presto usciranno su cauzione e torneranno a casa?
Il romanzo parte da qui: dal momento in cui le donne devono decidere cosa fare.  Nascoste in un fienile, prendono in mano, per la prima volta, il proprio destino. La loro ribellione incandescente risana. E linfa vitale anche per August Epp, l’uomo amorevole e giusto che le donne chiamano a testimone della loro cospirazione di pace, perché possa raccontarla. 

L'antifascismo non serve più a niente Carlo Greppi

Igiaba Scego

La linea del colore

Bompiani

Quanti di noi scendendo oggi da un treno a Roma Termini ricordano i Cinquecento cui è dedicata la piazza antistante la stazione?
Era il febbraio del 1887 quando a Dògali, in Eritrea, 500 soldati italiani sono stati uccisi dalle truppe etiopi che cercavano di contrastarne le mire coloniali. Un’ondata di sdegno invade la città. In quel momento Lafanu Brown sta rientrando dalla sua passeggiata: è una pittrice americana cittadina di Roma e la sua pelle è nera. Su di lei si riversa la rabbia della folla, finché un uomo la porta in salvo. È a lui che Lafanu decide di raccontarsi.
Igiaba Scego scrive in queste pagine un romanzo di formazione nel quale innesta vivide schegge di testimonianza sul presente, e racconta di un mondo nel quale almeno sulla carta tutti erano liberi di viaggiare: perché fare memoria della storia è sempre il primo passo verso il futuro che vogliamo costruire. 

L'antifascismo non serve più a niente Carlo Greppi

Bernardine Evaristo

Ragazza, donna, altro

Sur

È una grande serata per Amma: un suo spettacolo va in scena per la prima volta al National Theatre di Londra, luogo prestigioso da cui una regista nera e militante come lei è sempre stata esclusa. Nel pubblico ci sono la figlia Yazz, studentessa armata di un’orgogliosa chioma afro, e la vecchia amica Shirley, il cui noioso bon ton non basta a scalfire l’affetto che le lega da decenni; manca Dominique, che un amore cieco ha trascinato oltreoceano.
Dalle storie di queste donne nasce un romanzo corale con 12 protagoniste: etero e gay, nere e di sangue misto, giovani e anziane. Cucite insieme come in un arazzo, le loro vite formano un romanzo anticonvenzionale che rilegge un secolo di storia inglese da una prospettiva inedita e necessaria. 

L'antifascismo non serve più a niente Carlo Greppi

Toni Morrison

Amatissima

Sperling & Kupfer

Un romanzo maestoso, di straordinaria intensità, che racconta la storia di Sethe, indomabile donna di colore che, negli anni precedenti alla Guerra Civile americana, si ribella al proprio destino e fugge al Nord, verso la libertà.
Un percorso drammatico attraverso l’orrore della schiavitù, la forza dell’amore materno e il peso dì un indicibile segreto.
Con un saggio di Alessandro Portelli. 

L'antifascismo non serve più a niente Carlo Greppi

Adichie Chimamanda Ngozi

Americanah

Einaudi

La distanza tra la Nigeria e gli Stati Uniti è enorme. Partire alla volta di un mondo nuovo abbandonando la propria vita è difficile, ma per Ifemelu è necessario. Arrivata in America deve imparare un’altra volta a parlare e comportarsi. Ciò che era normale viene guardato con sospetto. A complicare tutto c’è la questione della pelle. Ifemelu non aveva mai saputo di essere nera: lo scopre negli Stati Uniti, dove la società sembra stratificata in base al colore. Decide così di dare voce al proprio scontento dalle pagine di un blog. I suoi post si conquistano velocemente un folto pubblico di lettori ma tra le pieghe del successo si fa strada un’insoddisfazione strisciante.
Ifemelu si sente estranea alla sua stessa vita e non riesce ad affondare le radici, pur sapendo che in Nigeria il nuovo modo di guardare il mondo le guadagnerebbero l’epiteto di “Americanah”.

L'antifascismo non serve più a niente Carlo Greppi

Sylvia Plath

Diari

Adelphi

Quando si comincia a leggere questi diari si ha l’impressione di seguire le febbrili annotazioni di una bella ragazza americana che scopre l’Europa: tutto vibra, tutto sprizza energia, c’è un senso di attesa che si impone su tutto. Presto ci accorgiamo che le cose non stanno così.  E ci immergiamo in una lettura sempre più appassionante e talvolta angosciosa: il giornale di bordo di una sensibilità acutissima, lacerata e drammatica, quella di una scrittrice che per i suoi versi e per il suo tragico destino è diventata un emblema, un vero culto, per molti lettori.

L'antifascismo non serve più a niente Carlo Greppi

Goliarda Sapienza

L’arte della gioia

Einaudi

L’arte della gioia è un libro postumo: stampato in pochi esemplari da Stampa Alternativa nel 1998, ma soltanto quando uscì in Francia ricevette il giusto riconoscimento. Nel romanzo tutto ruota intorno alla figura di Modesta: una donna capace di scombinare ogni regola del gioco pur di godere del vero piacere, sfidando la cultura patriarcale, fascista, mafiosa e oppressiva in cui vive.
L’arte della gioia è l’opera scandalo di una scrittrice. È un’autobiografia immaginaria. È un romanzo d’avventura. È un romanzo di formazione. Ed è anche un romanzo erotico, politico e psicologico. Insomma, è un romanzo indefinibile, che conquista e sconvolge. 

L'antifascismo non serve più a niente Carlo Greppi

Ann e Jeff Vandermeer 

Le visionarie

Nero

Ventinove racconti scelti dalla coppia Ann e Jeff VanderMeer con il meglio della narrativa fantastica declinata in chiave femminista; ventinove autrici, (tra cui Octavia E. Butler, Leonora Carrington, Angelica Carter, Nnedi Okorafor), sia classiche che contemporanee per un’antologia che proietta il presente in direzione di mondi a volte avveniristici e a volte surreali, investendo di nuova luce i meccanismi che sottendono non solo la costruzione dell’identità sessuale, ma anche il potere stesso.
Coordinamento per l’edizione italiana a cura di Claudia Durastanti e Veronica Raimo.

L'antifascismo non serve più a niente Carlo Greppi

Guadalupe Nettel

La figlia unica

La Nuova Frontiera

Laura e Alina si sono conosciute a Parigi quando avevano vent’anni. Ora sono tornate in Messico. Laura ha affittato un piccolo appartamento e sta finendo la tesi mentre Alina ha incontrato Aurelio ed è rimasta incinta. Tutto sembra andare per il meglio fino a quando un’ecografia rivela che la bambina ha una malformazione e probabilmente non sopravvivrà al parto. Inizia così un doloroso e inatteso processo di accettazione. E infine c’è Doris, vicina di casa di Laura, madre sola di un figlio adorabile ma impossibile da gestire.
Scritto con una semplicità solo apparente, La figlia unica è la storia di tre donne e dei legami d’amore e d’amicizia che intessono mentre si confrontano con le differenti forme che la famiglia può assumere al giorno d’oggi
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L'antifascismo non serve più a niente Carlo Greppi

Giulia Caminito

L’acqua del lago non è mai dolce

Bompiani

Sulle rive del lago di Bracciano approda, in fuga dall’indifferenza di Roma, la famiglia di Antonia, madre coraggiosa con un marito disabile e quattro figli. Antonia è onestissima e feroce, crede nel bene comune eppure vuole insegnare alla sua figlia femmina a non aspettarsi nulla dagli altri. E Gaia impara, ma poi, quando l’acqua del lago sembra più dolce e luminosa, dalle mani di questa ragazzina scaturisce una forza imprevedibile. Di fronte a un torto, Gaia reagisce con violenza, consuma la sua vendetta con la determinazione di una divinità muta. La sua voce ci accompagna lungo una giovinezza che sfiora il dramma e il sogno, pone domande graffianti. Le sue amiche, gli amori, il suo sguardo di sfida sono destinati a rimanere nel nostro cuore come il presepe misterioso sul fondo del lago. 

L'antifascismo non serve più a niente Carlo Greppi

Bachmann Ingeborg

Il trentesimo anno

Adelphi

Giunto al suo trentesimo anno, il protagonista del racconto avverte che sta entrando in una zona della vita dove i nomi si scollano dalle cose, le cose vagano sospese, la spinta a muoversi si arresta per un lungo momento.
Letti oggi, questi racconti rivelano con nettezza certi caratteri che sfuggivano ai primi lettori ammirati. Innanzitutto l’agilità e trasparenza della lingua, che rimanda a “una sorta di dolcezza austriaca”, quel clima in cui Bachmann stessa riconosceva la sua unica affinità con Rilke. Poi la sicurezza nello sfuggire alle innumerevoli stoltezze che donne e uomini si raccontano sui loro rapporti. Infine la capacità di lasciar trasparire, dietro ogni vicenda, l’ombra di una “partenza verso l’assoluto”. 

L'antifascismo non serve più a niente Carlo Greppi

Luce D’Eramo

Deviazione

Feltrinelli

Lucia è una giovane donna di origini borghesi, figlia di un sottosegretario della Repubblica di Salò, che è vissuta in Francia e ha alimentato i miti del fascismo dentro i quali è cresciuta. Convinta che fra le menzogne sul nazifascismo ci siano anche le crudeltà dei campi di lavoro, decide di verificare in prima persona e si reca, come volontaria, nei Lager.
È allora che comincia una discesa agli inferi, complessa, violenta, che legge l’orrore, lo assume in sé e sembra addirittura “scontarlo”. Deviazione è una storia che guarda in faccia il Male e l’orrore, e che disegna, attraverso una struttura e una lingua saldamente governate, un destino non ancora concluso, tutto ancora confitto nella violenza liberatoria di ogni possibile “deviazione”. 

L'antifascismo non serve più a niente Carlo Greppi

Concita De Gregorio

Una madre lo sa

Einaudi

Spesso gli articoli di giornale, i dibattiti sui fatti di cronaca, i trattati di scienza forniscono gli elementi per distinguere una “buona” madre. Decretano cosa sia normale e cosa no. Stabiliscono i meriti e le colpe. Ma sono quasi sempre lontani dalla realtà.
Da Brooke Shields a Valentina Vezzali, fino alle madri di Plaza de Mayo, Concita De Gregorio racconta venti storie di maternità, vicende vere per scoprire quanti siano i modi di essere madre, o di non esserlo affatto. Un libro commovente e sincero che fa arrabbiare e sorridere. E che ognuno di noi dovrebbe leggere. Perché dalle donne passa la vita di tutti, sempre.

L'antifascismo non serve più a niente Carlo Greppi

Alice Walker

Il colore viola

Sur

Il colore viola è la storia di due sorelle, Celie e Nettie, in fuga da un padre violento e da un passato di abusi. Mentre Celie, privata dei suoi figli, si ricostruisce a fatica una vita con un matrimonio combinato e una nuova famiglia caotica e bizzarra, di Nettie si perdono le tracce. Ma l’incontro con Shug Avery, misteriosa cantante di blues di cui suo marito è innamorato da sempre, permetterà a Celie di fare una scoperta, e i legami di sangue torneranno a riannodarsi attraverso gli anni e i continenti. 

L'antifascismo non serve più a niente Carlo Greppi

Anna Maria Ortese

Il mare non bagna Napoli

Adelphi

Il mare non bagna Napoli è una straordinaria discesa agli Inferi: nel regno della tenebra e delle ombre, dove appaiono le pallidissime figure dei morti. Di rado un artista moderno ha saputo rendere in modo così intenso la spettralità di tutte le cose, delle colline, del mare, delle case, dei semplici oggetti della vita quotidiana. Anna Maria Ortese attraversa l’Ade posando sulle cose e le figure degli sguardi allucinati e dolcissimi: tremendi a forza di essere dolci; che colgono e uccidono per sempre il brulichio della vita.
Nei racconti compresi nella prima parte del libro, questi sguardi penetrano nel cuore dei personaggi: ne rendono la musica e il tempo interiore, come molti anni prima aveva fatto Cechov. 

L'antifascismo non serve più a niente Carlo Greppi

Marguerite Duras

Il dolore

Feltrinelli

Il dolore è una raccolta di scritti che risalgono al ’44-45, periodo del secondo conflitto mondiale, poi ritrovati e pubblicati quasi 40 anni dopo.
La scrittrice racconta la sua vita in quegli anni, quando militava a Parigi nei ranghi della Resistenza aspettando disperatamente il ritorno del marito deportato. Sullo sfondo della guerra mondiale e della guerra civile, due racconti immaginari e quattro racconti in due vecchi quaderni.

L'antifascismo non serve più a niente Carlo Greppi

Michela Murgia

Accabadora

Einaudi

La vecchia e la bambina camminano per le strade del paese seguite da uno strascico di commenti malevoli: Tzia Bonaria ha preso Maria con sé, la farà crescere e ne farà la sua erede, chiedendole in cambio la presenza e la cura per quando sarà lei ad averne bisogno. Quarta figlia femmina di madre vedova, Maria è abituata a pensarsi, lei per prima, come “l’ultima”. Eppure c’è qualcosa in questa vecchia vestita di nero e nei suoi silenzi lunghi, c’è un’aura misteriosa che l’accompagna, insieme a quell’ombra di spavento che accende negli occhi di chi la incontra. Quello che tutti sanno e che Maria non immagina, è che Tzia Bonaria Urrai cuce gli abiti e conforta gli animi, conosce i sortilegi e le fatture, ma quando è necessario è pronta a entrare nelle case per portare una morte pietosa. Il suo è il gesto amorevole e finale dell’accabadora, l’ultima madre.

L'antifascismo non serve più a niente Carlo Greppi

Alice Zanotti

Tutti gli appuntamenti mancati

Bompiani

“Sono tornata perché conosco qualcosa solo quando lo perdo, nel momento esatto in cui arrivo in ritardo e manco l’appuntamento”. Figlia del martire antifascista Carlo, cugina di Alberto Moravia, musicista, poetessa di assoluta unicità. Su e per Amelia Rosselli molto è stato scritto, ma questo non è un libro su di lei: è un libro attraverso di lei. Alice Zanotti ha scelto di rileggere la sua vita non con il metro del biografo ma con la partecipazione visionaria di una giovane innamorata, che illumina dettagli minimi e liberamente immagina ciò che la storia non dice.
A ogni pagina ci consegna il ritratto struggente e impossibile di una donna dalla vita dolorosa ma dalla voce straordinaria e inimitabile. 

L'antifascismo non serve più a niente Carlo Greppi

Sibilla Aleramo

Una donna

Feltrinelli

Questo romanzo di Sibilla Aleramo è del 1906. La sua immediata fortuna in Italia e nei paesi in cui fu tradotto segnalò una nuova scrittrice, che in seguito avrebbe fornito altre prove di valore, segnatamente nella poesia. Ma soprattutto esso richiamò l’attenzione per il suo tema: si tratta infatti di uno dei primi libri ‘femmisti’ apparsi da noi.
Prefazione di Anna Folli, postfazione di Emilio Cecchi. 

L'antifascismo non serve più a niente Carlo Greppi

Eleonora Sottili

Senti che vento

Einaudi

Fuori piove, non smette di piovere, il fiume straripa e corre dappertutto. Mentre i vicini si imbarcano direttamente dal balcone, Agata s’incanta a guardare l’acqua che allaga il pianterreno, lambisce il divano, sommerge la libreria. La casa ora è una nave incagliata dove lei, sua madre e sua nonna mangiano salame al buio, pescano i pomodori dell’orto con il retino, spostano gli oggetti, scoperchiano sorprese.Tanto domenica si sposa e finalmente sarà al sicuro, lontana dalle intermittenze dell’una e dalle forze contrarie dell’altra. Ma il fiume arriva a confondere i confini tra le cose, e Agata scopre di essere molto più vicina alle donne della sua famiglia di quanto credeva.

L'antifascismo non serve più a niente Carlo Greppi

Grazia Deledda

Canne al vento

Mondadori

Efix è un “servo”, un contadino sardo aggrappato con amore all’ultimo “poderetto” posseduto dalle tre sorelle Pintor, nobili e di pochissimi mezzi, chiuse in uno sdegnoso isolamento, lontane dalla nuova società rozza e impertinente dei mercanti e degli usurai. Oppresso dall’immenso rimorso per un antico delitto, Efix vive una vita “santa” alla ricerca dell’espiazione suprema e sarà lui a tentare di lenire il disastro finanziario procurato dal ritorno dello sbandato nipote Giacinto. Efix assurge così a immagine dell’umana sofferenza, sempre uguale e sempre immobile nel tempo, e rimane nella memoria del lettore come uno dei più potenti personaggi della narrativa novecentesca. 

L'antifascismo non serve più a niente Carlo Greppi

Katerina Tuckova

L’eredità delle dee

Keller

Sulle montagne dei Carpazi Bianchi vive da tempo immemorabile una stirpe di donne dotate di poteri eccezionali. Guaritrici, preveggenti, tramandano la loro arte di madre in figlia e vengono chiamate “dee”. Dora Idesová è l’ultima di questa discendenza, ma non ha ereditato nessuna arte. Rimasta orfana è passata alle cure di zia Surmena fino a quando anche quest’ultima scompare dietro le mura di una clinica psichiatrica. Dora finisce così in collegio, cresce, studia Etnografia e trova lavoro presso l’Accademia delle Scienze di Brno.
Quando negli anni Novanta vengono resi pubblici gli archivi della polizia segreta, Dora inizia le sue ricerche e si imbatte nel dossier sulla zia, la dea Surmena… Ben presto quella di Dora si trasforma da indagine di studio in un vero e proprio viaggio nelle ombre e nei segreti del passato. Integrando informazioni e notizie storiche con i racconti delle ultime dee e degli abitanti di Žítková, Dora riesce a ricostruire il tragico destino di tutta la sua famiglia, un destino legato a un’antica maledizione, ma anche intrecciato alle vicende che hanno segnato il Paese e che hanno messo i poteri delle dee al centro degli interessi dei nazisti prima e dei comunisti poi. Romanzo storico, thriller, esplorazione etnografica, indagine sulla magia, affresco epocale e ricerca delle radici.

L'antifascismo non serve più a niente Carlo Greppi

Madeline Miller

Circe

Marsilio

Esistono un prima e un dopo nella vita di Circe che ne fanno uno dei personaggi femminili più fascinosi e complessi della tradizione classica. Quando, a causa di alcune sue eccentricità, finisce esiliata sull’isola di Eea, non si perde d’animo, studia le virtù delle piante, impara a addomesticare le bestie selvatiche, affina le arti magiche.
Ma Circe è soprattutto una donna di passioni: amore, amicizia, rivalità, paura, rabbia, nostalgia accompagnano gli incontri che le riserva il destino. Finché dovrà armarsi contro le ostilità dell’Olimpo e scegliere, una volta per tutte, se appartenere al mondo degli dèi, dov’è nata, o a quello dei mortali, che ha imparato ad amare.

L'antifascismo non serve più a niente Carlo Greppi

Martina Merletti

Ciò che nel silenzio non tace

Einaudi

Agosto 1944. Una suora ribelle e coraggiosa sottrae un neonato da una cella del carcere Le Nuove di Torino facendolo scivolare nel carrello della biancheria: è il figlio di una deportata, destinato a morte certa. Ora il bambino dorme tranquillo, ma qualcuno dovrà prendersi cura di lui.
Ottobre 1999. Una giovane donna sale in moto per cercare le tracce del fratello di cui fino a quel momento ha ignorato l’esistenza. A unire questi due punti nel tempo è l’arco della vita di quel ragazzo sempre un po’ fuori posto, delle donne dure e forti che lo hanno salvato e accompagnato, legate dal medesimo segreto, e di un Paese lacerato che attraversa la guerra e il dopoguerra in perenne lotta con se stesso.

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